Contenuti Yoga con Giusi da leggere: articoli e approfondimenti originali e riflessioni di Yoga con Giusi. Yoga con Giusi - lezioni di yoga: Insegno Ashtanga Yoga, Hatha yoga, Ginnastica posturale in diversi centri della città di Bologna e online. La foto è opera di Fabio Aquila.

Contenuti Yoga con Giusi da leggere: articoli e approfondimenti

Contenuti Yoga con Giusi da leggere: articoli e approfondimenti: tra le risorse che ho deciso di creare e lasciare a disposizione per te, ce n’è anche una, in costante aggiornamento e tutta da leggere, di approfondimenti, articoli originali e riflessioni di Yoga con Giusi. Qui di seguito si possono trovare raggruppati tutti gli approfondimenti pubblicati fin’ora.

 

CONTENUTI YOGA CON GIUSI DA LEGGERE: ARTICOLI E APPROFONDIMENTI

 

Sassolini #04 – Le onde del mare

Le esplorazioni devono quindi essere superficiali e solo con il tempo e la consuetudine potranno divenire più profonde. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTO IL SASSOLINO


Sassolini #03: – inspiro, espiro – muoversi nel respiro

Respirare sentendo il movimento del diaframma che si abbassa quando inspiro e si solleva quando espiro. Percepire questo movimento all’interno di sé, divenendo a poco a poco sempre più consapevoli di ciò che avviene in profondità. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTO IL SASSOLINO

 


10 Vantaggi di fare yoga online

10 Vantaggi di fare yoga online: sarebbe preferibile praticare yoga in presenza; come insegnante ho poi constatato che in certi casi per alcun3 alliev3 fare yoga online era l’unico modo per coltivare la pratica. Ci sono dei vantaggi nella pratica yoga online (live). Eccone 10. (Yoga con Giusi)  LEGGI TUTTO L’ARTICOLO

 


Sassolini #02: A occhi chiusi – Lasciare andare

Durante il rilassamento a termine della pratica ho sentito il corpo pesante schiacciarsi sul tappetino, ho percepito tutta la pesantezza e la solidità del corporeo, mentre il soffio leggero si innalzava verso l’esterno e l’alto. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTO IL SASSOLINO

 


Sassolini #01: Cocci – La pratica che ricompone

La pratica purifica il nostro corpo, la nostra vita e la nostra coscienza molto prima del momento in cui raggiungiamo la perfezione dell’asana. La pratica agisce sin da subito nelle condizioni, per quanto avverse, in cui ci troviamo, lavora da subito con ciò che c’è.  (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTO IL SASSOLINO

 


 

Ostacoli: costanza e pratica dello Yoga

Ostacoli: costanza e pratica dello Yoga. Capita di incontrare diversi ostacoli lungo la via (e capiterà ancora), molti non ci turbano e li accettiamo convint3 che presto o tardi si dissolveranno. Altri ci sembrano talmente inscritti nel corpo e interiorizzati che ci angustiano e spesso ci convinciamo che non si dissolveranno mai e a volte siamo tentat3 di dichiararci sconfitt3. Poi giorno dopo giorno gli ostacoli lentamente si smussano sino ad attenuarsi e infine a dissolversi. E poi penso che poco importa se questi ostacoli che spesso si concretizzano nella mancata chiusura di un asana (e sono quindi forma) si dissolveranno o meno. Più forte e molto più radicale è la spinta che ogni giorno riporta, pratica dopo pratica, sul tappetino: perché lì ci si esprime, perché lì ci si ricerca, perché lì ci si ascolta, e si esperiscono preziosissimi istanti di quiete.

Del resto, le pratiche ci chiedono di prendere consapevolezza del nostro non sapere, del non essere in grado, e ci propongono secondo un metodo e un apprendistato rigorosi e richiedenti di avere la fiducia nella possibilità di un cambiamento. Cambiamento che va attuato giorno dopo giorno con abnegazione certo ma anche con gioia, entusiasmo e giocosità. È uno sforzo sì, ma senza sforzo perché lì nello spazio-tempo limitato e circoscritto in cui ci dedichiamo a quella pratica troviamo anche un profondo e vivificante contatto con noi stessi: apprendiamo a prenderci cura di noi e ad amarci, impariamo a conoscerci e ad ascoltarci. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTOL’ARTICOLO

 


 

Respirare, ovvero del prendersi il proprio spazio
Respirare, ovvero del prendersi il proprio spazio: prendersi cura del proprio respiro significa prendere spazio, affermare di esserci, di avere delle esigenze, di possedere una voce; e da questo spazio di autoconsapevolezza è poi possibile andare incontro all’Altro. Porre attenzione al respiro ci richiede di rispondere costantemente a due domande: di cosa ho reale bisogno? Che cosa invece devo lasciare andare? Rispondere onestamente a queste domande ci permette di fare spazio all’interno di noi e attorno a noi. E fare spazio equivale a prendersi del tempo, a ridisegnare i propri confini e il proprio modo di abitare la vita. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTOL’ARTICOLO

 


 

Yoga e meditazione: Meditazione sulla forza degli elementi presenti nel corpo.
Quella che segue è una meditazione perfetta da eseguire quando siamo afflitt3, priv3 di forza, quando ci sentiamo schiacciat3 dagli imprevisti e dalle prove della vita. Questa meditazione ci ricorda che una grande forza risiede dentro di noi perché i cinque elementi costituiscono il nostro stesso corpo e ci sostengono. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTOL’ARTICOLO

 


Addomesticare la paura – Yoga e vita quotidiana.
 Impresse nel corpo ci sono storie e vicende che ci hanno segnato, ci sono traumi, incidenti e cadute, ma anche qualcosa di cui siamo meno consapevoli. “Ricordo che sbarrai gli occhi, deglutii, impallidii e provai il desiderio di fuggire… e invece rimasi ferma lì, scossi la testa, le mani sudate, e con voce flebile dissi: – non ce la faccio… -, – non importa, però prova… -“. E quindi, che fare? Cercare di non aggredire la paura; rendersi conto che esiste; provare compassione per la nostra paura e per noi; non fermarsi ma esplorarla, passettino dopo passettino con ferma gentilezza; avvicinarci al punto in cui la paura scatta e stare, calmando mente, cuore e respiro, o almeno provarci.
Verificare poi con obiettività e senza giudizio se la paura ha sempre lo stesso confine, oppure questo si è spostato un po’ più in là. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTOL’ARTICOLO

 


Portare la consapevolezza nel corpo e abolire le gerarchie: lo yoga è forse anarchico? Riflessioni attorno a Donna Farhi e Colin Ward
Lo yoga è forse anarchico? Portare la consapevolezza nel corpo e abolire le gerarchie. Penso a quanto sono stata e sono impaziente; a quanto ho forzato in passato chiedendo al mio corpo azioni e movimenti che non era ancora in grado di fare, perseverando sulla strada della violenza e del non ascolto con la forza della mia ostinazione e così mi sono procurata traumi, infortuni, rallentamenti, afflizioni, difficili soste sul percorso e dolorosi ritorni indietro. E questo perché la mente tiranneggiava non ascoltando i bisogni del corpo che implorava riposo e tregua.
Lo yoga invece ci insegna che non solo possiamo ma dobbiamo avere presso la coscienza i rappresentanti di ogni sistema corporeo e strato, e che la mente deve di certo abdicare dal consueto ruolo di dittatore. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTOL’ARTICOLO


Le condizioni ideali per praticare Yoga e il rilassamento

Le condizioni ideali per praticare Yoga e il rilassamento. Non dobbiamo trovarci nelle condizioni ideali per praticare yoga, anzi.  Possiamo imparare che mentre attorno a noi (e dentro di noi) tutto fa rumore, abbiamo un’oasi di pace, saggezza, amore, celata dentro di noi. E così scopriamo che in mezzo al turbinio, alle cose che non vanno come vorremmo, alle scelte che non siamo in grado di fare e agli obiettivi che ci paiono irraggiungibili, c’è un nucleo intatto in noi di quiete e serenità. Quel nucleo, se impariamo ad ascoltarlo e a prendercene cura, ci dà anche il coraggio di superare ostacoli e di essere ciò che siamo senza timore di giudizio. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTOL’ARTICOLO

 


Praticare yoga e ritrovare il modo di riunire ciò che un tempo era unito

Praticare yoga, tornare all’origine e ritrovare il modo di riunire ciò che un tempo era unito: scoperte.
La pratica mi ricorda ogni giorno che le parole dell3 maestr3 vanno ascoltate e custodite ma è solo quando – attraverso la nostra personale esperienza – scopriamo autonomamente ciò che le loro parole ci volevano illustrare che acquisiamo un tesoro di inestimabile valore. Loro ci possono indicare la via, la direzione; possono e devono donarci un metodo e degli strumenti, ma la strada, la conoscenza e la saggezza devono essere conquistate da noi con il nostro sforzo, la nostra dedizione e il nostro percorso, il quale può essere anche tortuoso. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTOL’ARTICOLO


Timore del giudizio e pratica yogica: elogio dell’imperfezione

Timore del giudizio e pratica yogica: elogio dell’imperfezione. L’ultima cosa che dobbiamo fare è giudicarci e giudicare la nostra pratica; si deve invece realizzare di dove si è e lavorare su quello, prendere atto delle imperfezioni, accettarle e con pazienza limare e vedere che cosa possiamo farne di questo nostro corpo, di questo nostro cuore e di questa nostra mente. (Yoga con Giusi) LEGGI TUTTOL’ARTICOLO

 

 

*ph. Fabio Aquila

 


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